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	<title>Umanamente: MIGLIORATIIIIIII, SPRIGIONATIIIII &#187; SALUTE | CORPO | BENESSERE | NUTRIZIONE</title>
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	<description>Umanamente: Articoli, corsi e convegni dedicati all&#039;olismo, cultura transpersonale e alla spiritualità</description>
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		<title>Il corpo e l&#8217;immaginazione attiva</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adorisio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE | CORPO | BENESSERE | NUTRIZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[La danza e, più in generale, il movimento espressivo del corpo, è uno dei modi attraverso cui l'inconscio può affiorare alla coscienza; essa si può porre quale una delle possibili forme dell'immaginazione attiva come ci testimoniano le osservazioni di Jung sull'argomento già a partire dal saggio «La funzione trascendente» scritto nel 1916 sebbene pubblicato nel 1958 (1). Nel 1946, in «Riflessioni teoriche sull'essenza della psiche», Jung scrive: «Ho colto quindi l'occasione di un'immagine onirica o di un'idea sopravvenuta al paziente per incaricarlo di dipanare o sviluppare questo spunto iniziale con la libera attività della sua fantasia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.umanamente.com/wp-content/uploads/2010/03/411810_3748.jpg"></a><a href="http://www.umanamente.com/wp-content/uploads/2010/03/200904140412153.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1284" title="20090414041215(3)" src="http://www.umanamente.com/wp-content/uploads/2010/03/200904140412153.jpg" alt="" width="544" height="267" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">&#8220;La danza e, più in generale, il movimento espressivo del </span><span style="font-size: small;">corpo, è uno dei modi attraverso cui l&#8217;inconscio può affiorare </span><span style="font-size: small;">alla coscienza; essa si può porre quale una delle </span><span style="font-size: small;">possibili forme dell&#8217;immaginazione attiva come ci testimoniano </span><span style="font-size: small;">le osservazioni di Jung sull&#8217;argomento già a partire </span><span style="font-size: small;">dal saggio «La funzione trascendente» scritto nel 1916 </span><span style="font-size: small;">sebbene pubblicato nel 1958 (1). Nel 1946, in «Riflessioni </span><span style="font-size: small;">teoriche sull&#8217;essenza della psiche», Jung scrive: «Ho </span><span style="font-size: small;">colto quindi l&#8217;occasione di un&#8217;immagine onirica o di </span><span style="font-size: small;">un&#8217;idea sopravvenuta al paziente per incaricarlo di </span><span style="font-size: small;">dipanare o sviluppare questo spunto iniziale con la libera </span><span style="font-size: small;">attività della sua fantasia. A seconda delle tendenze e </span><span style="font-size: small;">delle doti individuali questo svolgimento poteva assumere </span><span style="font-size: small;">forma drammatica, dialettica, visiva, acustica, danzante, </span><span style="font-size: small;">pittorica, plastica, o prender forma di disegno» (2). E più </span><span style="font-size: small;">oltre, sempre facendo riferimento all&#8217;immaginazione </span><span style="font-size: small;">attiva: «Così accade anche alla mano che guida la matita </span><span style="font-size: small;">o il pennello, al piede che compie il passo di danza, alla vista e all&#8217;udito, alla parola e al pensiero: è un impulso oscuro quello che alla fine decide della configurazione, un a priori inconscio preme verso il divenire della forma»&#8230;</span><a href="http://www.apollo747.altervista.org/pdf2/51-1995_corpo_fanstasmi/51-95-10_immaginazioneattiva.pdf" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
<p>Tratto da : <strong>Antonella Adorisio &#8220;Il corpo e l&#8217;immaginazione attiva&#8221; in <em>Rivista di Psicologia Analitica</em> n.51 Astrolabio 1995, Roma, pp.161-180 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.apollo747.altervista.org/pdf2/51-1995_corpo_fanstasmi/51-95-10_immaginazioneattiva.pdf "></a></p>
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		<title>Reiki, un modo di essere</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eros Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE | CORPO | BENESSERE | NUTRIZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ attivazione del Reiki é qualcosa che va oltre un trattamento personale e individuale di benessere.
Iniziando a praticare Reiki si attiva una continua crescita di sé stessi, nell'amore e per l'amore. Reiki è un modo di vivere e contemporaneamente Un modo di essere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umanamente.com/wp-content/uploads/2009/12/reiki.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-913" title="reiki" src="http://www.umanamente.com/wp-content/uploads/2009/12/reiki-300x298.jpg" alt="reiki" width="300" height="298" /></a>L’ attivazione del Reiki é qualcosa che va oltre un trattamento personale e individuale di benessere.<br />
Iniziando a praticare Reiki si attiva una continua crescita di sé stessi, nell&#8217;amore e per l&#8217;amore. Una crescita personale che è fondamentale imparare a gestire, poiché l&#8217;energia che si diffonde in noi e attorno a noi, rende giorno dopo giorno, tutti più consapevoli riguardo ai propri doveri ed al proprio compito sulla terra.<br />
Così, a volte, sembra difficile e complicato mantenere la propria integrità e ci si può sentire prigionieri di dubbi che da soli non si è in grado di risolvere.</p>
<p style="text-align: left;">Essere canali Relki, significa attuare una costante condivisione con gli altri. Scambiare non solo energia ma anche opinioni, percezioni, esperienza.  Non possiamo dimenticare infatti che la nostra crescita é anche la crescita degli altri e che solo condividendo noi possiamo attingere alla Fonte Universale.</p>
<p><strong> Reiki è un modo di vivere e contemporaneamente Un modo di essere.</strong></p>
<p>Di giorno in giorno avviene un cambiamento che permette di confrontarsi diversamente con sé stessi e con gli altri,<br />
<strong>poiché Reiki rappresenta molto di più che un semplice flusso energetico: Reiki è Energia d&#8217;Amore Universale.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non difendersi, bensì fondersi</title>
		<link>http://www.umanamente.com/884/non-difendersi-bensi-fondersi/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Violato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE | CORPO | BENESSERE | NUTRIZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’Aikido del Maestro Morihei Ueshiba non si può parlare, quando si viene
 attaccati, di “difendersi”, bensì di “fondersi”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umanamente.com/wp-content/uploads/2009/12/Aikido1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-885" title="Aikido1" src="http://www.umanamente.com/wp-content/uploads/2009/12/Aikido1-247x300.jpg" alt="Aikido1" width="247" height="300" /></a>Nell’Aikido del Maestro Morihei Ueshiba non si può parlare, quando si viene<br />
attaccati, di “difendersi”, bensì di “fondersi”.</p>
<p>Questa intuizione del Padre dell’Aikido donava e dona ai praticanti della sua arte marziale,<br />
e a quelli ancora oggi fedeli ai suoi insegnamenti, una grande opportunità da sfruttare sia<br />
nei combattimenti che nella vita comune, forgiando non solo buoni praticanti e poi maestri,<br />
ma ottimi cittadini.</p>
<p>Trasferito nel nostro quotidiano coglie un aspetto molto sottile e importante<br />
“nell’atteggiamento mentale dell’essere umano” durante il difendersi, la difesa e poi il<br />
contrattacco.<br />
Si è notato durante le fasi di “difesa”, siano esse attive che passive, sopratutto quando la<br />
paura trova le sue massime espressioni, che il corpo assume un atteggiamento di stress<br />
involontario, indipendentemente dalla nostra reazione e volontà.<br />
Facciamo alcuni esempi di difesa, tipo: la difesa da improvviso attacco fisico, il corpo in<br />
difesa costante (rigidità), la difesa durante un’aggressione verbale o sentendo un urlo,<br />
l’atteggiamento di difesa nell’approcciarsi al nuovo e, fatto non semplice, la difesa nei casi<br />
di sopportazione.<br />
Penso che il resistere a situazioni disagevoli, quali il sopportare o la sopportazione, senza<br />
“risentirne”, sia una grande illusione, è di inganno al corpo.<br />
Il nostro corpo più l’anima è una macchina perfetta, per cui: le sue 206 ossa circa con tutti<br />
i loro aspetti biomeccanici, i 656 muscoli circa, la complessità del cervello, i sottili<br />
meccanismi degli organi interni, tutti i suoi “sistemi” e più l’anima, è cosa complessa, forte<br />
e delicata. Dobbiamo comprendere che il corpo soffre a prescindere dalle personali<br />
valutazioni del fatto accaduto, sia esso positivo e non.<br />
<em><br />
”Lo stress è il tempo di adattamento che passa da quando il nostro corpo riceve<br />
una informazione nell’accettarla o meno”.</em></p>
<p>Lo stress si forma perché il corpo non accetta e non si adatta all’informazione,<br />
indipendentemente dalla nostra volontà e coscienza.<br />
Lo stress si può dividere in due stadi micro o macro stress come fonte e di cinque livelli di<br />
energia che sono il: livello fisico, livello chimico, livello emotivo, livello psicologico e livello<br />
spirituale.<br />
Il micro stress con i suoi livelli di energia si accumula nel tempo, il macro stress con i suoi<br />
livelli di energia deriva da un impatto improvviso o più violento.<br />
Il macro stress da: il trauma è livello energetico fisico, come incidenti gravi ecc; lo shok è<br />
livello energetico emotivo, come abbandono improvviso ecc; il veleno è livello energetico<br />
chimico, come avvelenamento; situazione drammatica accompagnata da una relativa<br />
convinzione sulla sua ineluttabilità, è livello energetico psicologico; contatto con un gruppo<br />
che ci fa sentire poco illuminati, è livello energetico spirituale.<br />
Si può avere un infarto perché la squadra del cuore ha perso, come se avesse vinto il<br />
campionato del mondo.<br />
Il micro stress da: cattiva postura e errate abitudini è livello energetico fisico; acqua, cibo<br />
e ambiente è il livello energetico chimico; i sentimenti inespressi o sospesi è il livello<br />
energetico emotivo; il condizionamento del subconscio tipo scarsa autostima è il livello<br />
energetico psicologico; la pressione per migliorarsi o per diventare più consapevoli, è il<br />
livello energetico spirituale.<br />
La sopportazione per cose chiamate “buone”, tipo: non mi impegno affettivamente o non<br />
vado in un altro luogo di lavoro per non abbandonare la famiglia (papà o mamma anziani),<br />
accettare di vivere sopra l’appartamento dei suoceri per apparente comodità, cioè quando<br />
il fatto intralcia la propria crescita. La conseguenza è che prima o poi ci sarà un conto da<br />
saldare e questo lo chiede il corpo, indicandocelo con lo stress nei suoi vari aspetti.<br />
Tutte queste informazioni non accettate e non trasformate comportano un primo stadio di<br />
micro stress al corpo che si manifesta in una modifica una disuguaglianza degli arti non<br />
superiore di circa 0,50 cm, chiamata con il nome di asimmetria.<br />
Intervenire con la pratica di ginnastiche dolci, dello Yoga, dello Shiatsu, o di altre<br />
metodologie o medicine non convenzionali, è utile e può trovare ottime e soddisfacenti<br />
riscontri.<br />
In un secondo stadio di stress irrisolto o macro stress si radicano nella cute del corpo delle<br />
rigidità così potenti da modificare la bio meccanica del corpo (stress posturale), che<br />
cronicizzando possono fare insorgere delle patologie complesse. L’asimmetria sarà<br />
superiore di 0,50 cm, allora la direzione obbligatoria la Medicina ufficiale. Solo in certi casi<br />
il supporto del naturale è ottimale, in tutti i casi è indispensabile mantenere il contatto con<br />
la propria Anima.<br />
La fisiognomica da parte dell’avversario, dell’attaccante, può assumere innumerevoli<br />
atteggiamenti mentali e fisici, tipo: accondiscendente, indiscreto, pesante, invadente,<br />
presuntuoso, viscido, con preconcetti, astuto, ingannevole e traditore. L’attaccato<br />
contrappone, il terreno della spontaneità, il terreno dell’intuizione, il terreno della sostanza<br />
di chi si è, e non nella logica o nel ragionamento, nel mentale. La mente in questi casi ci<br />
mente diventando dualistica.<br />
Bisogna allenare il sistema involontario, il sistema motorio exstrapiramidale, avere l’anima,<br />
l’amore, il cuore a portata di mano e, attingendo dentro noi stessi, si può modificare il<br />
terreno ribaltando a nostro favore la conflittualità.<br />
Quello che abbiamo dimenticato è di lasciare il corpo vivere da solo, che è<br />
un’attività umana normale.<br />
Abbiamo dimenticato la fede del nostro corpo, delle nostre capacità, è come se<br />
fossimo traumatizzati, drogati, in balia degli eventi e dei “media”.<br />
Pigmalione, re della mitica isola di Cipro, scolpì una splendida statua di marmo che<br />
riproduceva Afrodite, la dea greca della bellezza, dell’amore e della fertilità. Dopo averla<br />
scolpita, tanto erano la bellezza ed il fascino che emanava che se ne innamorò<br />
perdutamente e cominciò a desiderarla per sé, viva. La dea Afrodite, colpita e commossa<br />
dall’intensità del desiderio di Pigmalione, lo accontentò e volle soddisfare le sue<br />
aspettative dando vita alla statua.<br />
Il comportamento tende a confermare gli atteggiamenti positivi o negativi in quanto<br />
incidono sulla motivazione ad apprendere e sull’autostima. Tutte le azioni che compirò<br />
seguiranno la direzione che il mio atteggiamento mentale e le mie credenze suggeriscono.<br />
In genere, arriviamo a fare o ad imparare tanto quanto ci aspettiamo di poter fare o<br />
imparare! E’ stato dimostrato che è molto difficile apprendere un’abilità che si pensa non<br />
essere alla propria portata e non la si prova. Se credete di non essere all’altezza di tenere<br />
un seminario, di praticare una qualsiasi arte, sport, meditazione o semplicemente una<br />
passeggiata un po’ più lunga, quanti sforzi farete perché si avveri il contrario? Magari si<br />
rinuncia e basta, oppure si evita ogni situazione in cui ci si “espone” in pubblico, perché<br />
tanto ”io non sono portato, io sono troppo timido”, non sono all’altezza e così non si graffia<br />
l’ambizione.<br />
Allenare il sistema involontario ci permette di ritrovare una parte di noi stessi: se<br />
prima ero impossibilitato di fare qualcosa, come paralizzato, dopo posso farlo. Ho<br />
solo allenato la mia capacità di fare ed ecco che l’ambizione spunta.<br />
Si pratica il Movimento Interiore-Rigeneratore per allenare il sistema involontario che, con<br />
la pratica del Movimento Interiore-Rigeneratore, lo fa scattare spontaneamente nei casi di<br />
bisogno.<br />
Per esempio, ci permette di usare la stessa forza prodotta dall’aggressore ad uso gratuito<br />
dell’aggredito trasformando il “difendersi” in “fondersi”, cioè: l’uso sia fisico che<br />
psichico dell’energia aggressiva dell’aggressore, in energia positiva, prepositiva, ad uso<br />
del difensore.<br />
Attenzione non si realizzerà subito questo meccanismo di ritorno ad un’attività umana<br />
normale, la buona e costante pratica è indispensabile, poiché questo simbolismo non dove<br />
rimanere intellettuale, dovrà penetrare nel vostro subconscio tanto da non porvi pensiero.<br />
Con la disciplina e l’abnegazione nella pratica i Maestri Orientali Morihei Ueshiba ,<br />
Haruchika Noguchi, Itsuo Tsuda, l’ Italiano Prof. Dot. Giuseppe Calligaris e altri ricercatori<br />
ed educatori, dimostrano con le loro arti, e la loro scienza che quando il Sistema Motorio<br />
Extrapiramidale e il Sistema Involontario vengono allenati, si ritrova la capacità di<br />
riequilibrarsi da soli spontaneamente.<br />
Il movimento è spontaneo, involontario, per cui ogni persona deve trovare il suo. Un<br />
allenamento del sistema involontario deve iniziare dal fatto di “lasciarlo involontario” e<br />
mantenerlo nel tempo.<br />
Non è una terapia, perché la terapia vuol dire che tu ti occupi del sintomo della malattia, ti<br />
prendi una responsabilità. Qui no. Qui lasciamo solo che il corpo faccia il suo lavoro. Se le<br />
persone hanno dei problemi e bisogno di qualcosa, si può far passare il ki gioioso e cosi si<br />
attiva la capacità del resto del corpo. Per cui non è terapia. Ci sono delle conseguenze<br />
terapeutiche, questo si può dire.<br />
La capacità di riequilibrarsi da soli spontaneamente: è questa la capacità che<br />
abbiamo già.<br />
Non si procurano magie, guarigioni o visualizzazioni, ma con la sperimentazione di<br />
semplici ma potenti esercizi posturali e di respirazione si permette al corpo di risvegliare<br />
capacità che non si sa di avere. Veicolati dalla respirazione trasformata come purificazione<br />
realizziamo una speciale qualità di concentrazione, rilassando il diaframma e mettendo in<br />
moto il sistema involontario, collocandoci nel nostro terreno naturale ben piantati a terra.<br />
Anche le persone che non praticano il Movimento Interiore-Rigeneratore, o altre arti,<br />
sanno riequilibrarsi da sole: quando uno è stanco va a letto, dorme e durante il sonno il<br />
corpo si muove, anche questa è una capacità del corpo di riequilibrarsi. Il disagio è che<br />
quando si va a letto spesso non si dorme!<br />
Questo Movimento è una capacità che tutti abbiamo e nel tempo lo stress irrisolto sia<br />
esso: fisico, chimico, spirituale, psicologico diminuisce e ne rimane solo un po’. La<br />
capacità di far scattare il movimento diventa minore, ma attraverso l’allenamento<br />
dell’extrapiramidale la si ritrova.<br />
Il Movimento Interiore-Rigeneratore agisce su tante cose aprendoci al ritorno all’auto<br />
guarigione, ad esempio sulla capacità di riscaldarsi, che in ogni persona è diverso.<br />
Importante è che agisce anche sul “sistema immunitario”, che non dipende dal sistema<br />
extrapiramidale e la sua è una capacità involontaria.<br />
Non c’è né movimento uguale né reazione uguale perché ogni persona è diversa.<br />
Il movimento nel nostro corpo non è qualcosa che si possa imparare, ma solo scoprire ed<br />
accettare e questo è fondamentale.<br />
La sperimentazione personale è indispensabile ed è gioiosa.</p>
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