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Il Manifesto Transpersonale (5° parte)

12 ottobre 2009 0 Commenti

Il transpersonale nel contesto della cultura contemporaneaparte5

L’identità del movimento transpersonale si fonda sulla consapevolezza di incarnare una precisa tendenza storica destinata a produrre effetti nelle elaborazioni culturali del prossimo futuro.

  • Esiste la necessità di acquisire consapevolezza circa l’attualità delle interpretazioni filosofiche elaborate dalle culture tradizionali comprendendone la matrice esperienziale.
  • La millenaria esperienza accumulata dalle culture tradizionali impone che ad esse si rivolga un’attenzione particolare in quanto portavoci di una ricchissima conoscenza circa il mondo spirituale.
  • Il movimento transpersonale avverte la necessità di superare alcune tendenze proprie della cultura contemporanea quali il relativismo, il materialismo, lo scientismo, il riduzionismo e  l’edonismo.
  • Molti limiti della cultura contemporanea sono da individuarsi nell’inconsapevolezza circa la possibilità concreta di un’esperienza del mondo spirituale.
  • Esiste la possibilità di trattare e studiare l’esperienza spirituale rispettandone i caratteri propri ma senza per questo entrare in considerazioni di carattere confessionale o teologico.

Il Transpersonale e la Scienza

  • Stati di coscienza diversi da quelli ordinari ampliano a tal punto lo spettro delle esperienze possibili da rendere superata l’elaborazione scientifica classica che si basa esclusivamente sull’esperienza ordinaria.
  • Gli stessi risultati scientifici stanno rendendo sempre più plausibili interpretazioni che integrano i fenomeni del mondo naturale all’interno di un contesto spirituale.
  • Si sente la necessità di superare il baratro che si è operato negli ultimi due secoli tra cultura scientifica e cultura spirituale e di operare nella direzione di una loro integrazione.
  • Si sono ormai evidenziati i limiti dei presupposti filosofici che hanno orientato la ricerca scientifica fin dal suo sorgere. Si vuole operare per un loro superamento.
  • A molti fenomeni conosciuti, perché non integrabili all’interno delle normali categorizzazioni operate dalla scienza materialistica, non è stata accordata la giusta attenzione. Tali fenomeni possono essere adeguatamente compresi solamente all’interno di un orizzonte spirituale.
  • Il riduzionismo imperante all’interno del mondo scientifico non ha permesso di valorizzare adeguatamente tecniche di cura che traggono origine da una visione del mondo di carattere spirituale.

l'autore:

Pierluigi Lattuada

Nel 1981 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Statale di Milano, nel 1986 si specializza in Psicologia Clinica. Dal 1989 al 1993 è docente di Behavior Studies presso il campus europeo della La Jolla University di San Diego e della Southern University di New Orleans. Contemporaneamente agli studi accademici ha seguito, da un lato una formazione in medicina tradizionale cinese, medicina omeopatica e iridologia, dall’altro un percorso formativo in terapie psicocorporee con particolare attenzione all’approccio umanistico e transpersonale. Dal 1981 il contatto con il Brasile e le pratiche della tradizione sciamanica sudamericana gli hanno consentito di percorrere un cammino personale di trasformazione che lo ha condotto, tra l’altro, ad elaborare con Marlene Silveira, una disciplina psico-spirituale di nuova concezione: la Biotransenergetica. E’ presidente di Om Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale, è direttore della Società Italiana di Biotransenergetica e del relativo training dio formazione per counselor. E’ direttore della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale riconosciuta dal MIUR E' membro del Direttivo della Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia E’ membro dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Già direttore della Clinica Olistica Lifegate di Milano, ha pubblicato 16 libri.

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