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Il Manifesto Transpersonale (4° parte)

12 ottobre 2009 0 Commenti

parte4A proposito di Civiltà

  • La civilizzazione è cresciuta con la competizione, alimentata dall’individualismo. Oggi tale crescita ha portato a condizioni sociali, ambientali e psicologiche completamente nuove, che richiedono nuovi modi di pensare. Tale rinnovamento nella coscienza collettiva in senso transpersonale offre l’opportunità a nuove modalità di esistenza maggiormente inclini a considerare valori quali la solidarietà e la condivisione.

A proposito di Società

  • La vera natura dell’essere umano si esprime nella relazione: io esisto – tu esisti.
  • Nella relazione l’uomo può vivere l’unità da cui proviene e ricreare l’armonia sottostante al mondo fenomenico.
  • Riconoscendo la relazione come incontro di fratelli e sorelle, si sviluppa l’etica naturale, lo spontaneo manifestarsi delle qualità più umane: fiducia, condivisione, saggezza, umiltà, coraggio, rispetto, compassione, etc.
  • Con una visione spirituale alla base di una nuova economia, la mentalità dell’individualismo è sostiuita dall’idea del benessere comune e della cooperazione.

A proposito di Malattia e Guarigione

  • Dolore e malattia sono prima di tutto la conseguenza della nostra incapacità di onorare la nostra natura intima.
  • Il dolore, i conflitti sia emotivi che sociali e la malattia non sono semplicemente nemici da combattere, ma alleati che contengono in sé un potenziale creativo fonte di significato, insegnamento e forza. Padroneggiando l’ascolto e l’auto-osservazione noi possiamo consentire al potenziale creativo del sintomo o del conflitto di dispiegarsi mediante immagini, emozioni, sensazioni, bisogni, desideri, ricordi, suoni, azioni, intuizioni, ecc.
  • Ogni patologia, anche organica, è direttamente connessa alla incapacità di gestire le proprie emozioni.
  • Impedire l’accesso a stati non ordinari di coscienza impedisce le condizioni necessarie per garantire vera guarigione e realizzazione spirituale.
  • L’amore, la compassione, la solidarietà, la pazienza, l’umiltà, la condivisione, le qualità più genuinamente umane, che siamo in grado di offrire al mondo sono la cura di prima elezione per qualsiasi malattia.

A proposito di sacro, spiritualità e religione.

  • Oltre alla dimensione a cui accediamo attraverso la coscienza ordinaria esiste una realtà superiore e fondante di natura spirituale.
  • Ogni tradizione spirituale ha vissuto e quindi descritto e interpretato in modo peculiare tale dimensione. A partire da tali esperienze nascono le diverse forme religiose.
  • Al di là delle particolari modalità di esperire e intendere tale dimensione è riconoscibile una matrice universale comune alle diverse tradizioni. Tali elementi comuni, che costituiscono la parte più vera e più essenziale di ogni forma di spiritualità, possono essere individuati.
  • Il tentativo di elaborare e approfondire tale dimensione trasversale alle tradizioni è un compito culturale attuale e importante perché individua e valorizza l’universalità delle stesse.
  • Le diversità tra le tradizioni religiose non sono in relazione al maggiore o minore contenuto di verità delle stesse. ma è la dimensione spirituale che è tale da sfuggire alle normali categorizzazioni: vero/falso, bene/male, etc.
  • Ogni tradizione e ogni esperienza spirituale è simbolo e indice di una via universale e particolare nello stesso tempo.

l'autore:

Pierluigi Lattuada

Nel 1981 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Statale di Milano, nel 1986 si specializza in Psicologia Clinica. Dal 1989 al 1993 è docente di Behavior Studies presso il campus europeo della La Jolla University di San Diego e della Southern University di New Orleans. Contemporaneamente agli studi accademici ha seguito, da un lato una formazione in medicina tradizionale cinese, medicina omeopatica e iridologia, dall’altro un percorso formativo in terapie psicocorporee con particolare attenzione all’approccio umanistico e transpersonale. Dal 1981 il contatto con il Brasile e le pratiche della tradizione sciamanica sudamericana gli hanno consentito di percorrere un cammino personale di trasformazione che lo ha condotto, tra l’altro, ad elaborare con Marlene Silveira, una disciplina psico-spirituale di nuova concezione: la Biotransenergetica. E’ presidente di Om Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale, è direttore della Società Italiana di Biotransenergetica e del relativo training dio formazione per counselor. E’ direttore della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale riconosciuta dal MIUR E' membro del Direttivo della Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia E’ membro dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Già direttore della Clinica Olistica Lifegate di Milano, ha pubblicato 16 libri.

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