Il Manifesto Transpersonale (3° parte)
- Tutte le forme di vita, minerali, vegetali, animale, umane, spirituali, sono percorsi dal flusso della coscienza e sono degne di amore e rispetto.
- Esistono forme di coscienza a diversi livelli di evoluzione e complessità. Esistono forme di coscienza individuali e collettive. Esistono forme di coscienza “superiori” che ci assistono, ci orientano. Esistono forme di coscienza “inferiori” e/o sofferenti.
- L’evoluzione della coscienza introduce la possibilità per l’universo di riconoscersi: l’essere umano ha la facoltà di prendere parte a questo processo.
- Il cervello e il sistema nervoso non sono la sede, bensì uno strumento della coscienza la quale è reale quanto il cervello stesso. Nessun adulto in pieno possesso delle sue facoltà psichiche sarebbe così sciocco da pensare che la televisione sia la sede dello spettacolo che trasmette. Allo stesso modo appare una illazione poco sensata quella di ritenere che la coscienza sia esclusivo prodotto dell’attività cerebrale.
- Esistono diversi stati di coscienza, ognuno dei quali è espressione di uno specifico livello che sta attuando in quel particolare contesto. Così come ogni stazione radio si trova su di una precisa frequenza d’onda e trasmette un programma specifico, allo stesso modo ogni stato di coscienza è espressione di una particolare vibrazione e produce determinati stati d’animo, pensieri, ricordi, comportamenti, ecc.
- La mente quando opera in modo “duale”, razionale è responsabile di stati ordinari di coscienza. E’possibile mediante la pratica interiore accedere ad una condizione della mente “unitiva”, estatica, trascendere lo stato ordinario e accedere a stati non ordinari di coscienza.
- La conoscenza razionale è limitata, l’insight o comprensione intuitiva raggiungibile mediante le istanze della mente estatica consente l’accesso alla vera natura delle cose.
- La nostra comprensione dell’universo è direttamente influenzata dal nostro modo di essere e di conoscere. La mia visione del mondo dipende dalla posizione dalla quale lo guardo, vale a dire dal mio stato di coscienza.
- Esiste una condizione non ordinaria di coscienza attraverso la quale è possibile accedere a realtà extrasensoriali, connettersi con l’intero universo e attingere a verità presenti da sempre nella profondità del nostro essere. Si può essere addestrati a fare esperienza di tali verità. Tale processo ha importanti ripercussioni sul benessere fisico e psichico della persona.
A proposito di personalità
- La personalità rappresenta una sovrastruttura dell’individuo, un prodotto della cultura e dell’educazione che va gradualmente trascesa se si vuole accedere alla propria “vera natura”.
- La disponibilità a disidentificarsi dai tratti della propria personalità è condizione essenziale per accedere alla dimensione spirituale.
- Spesso una personalità ben adattata ai valori della propria cultura è il risultato di una identificazione con schemi illusori che vanno messi in discussione per accedere alla vera comprensione di sé e del mondo.
A proposito di corpomente
- Si intende con Corpomente l’integrazione dei diversi livelli che costiuiscono l’essere umano.
- Gli stati emotivi sono direttamente connessi agli stati di coscienza. La repressione o il rigido controllo delle emozioni determina una cronicizzazione della coscienza che ostacola il processo di realizzazione.
- Nel mondo della scuola, del lavoro, negli ambiti scientifici e religiosi dominanti, nei rapporti sociali, quindi nella stragrande maggioranza delle situazioni della nostra vita, allo stato attuale, le emozioni sono considerate un fattore di disturbo da reprimere o da controllare. Ma le emozioni sono la manifestazione del moto espressivo biologico che è l’essenza stessa della vita.
- Gestire le emozioni è una delle chiavi che porta dal piano di coscienza ordinario al livelli di coscienza superiori.
- Gestire le proprie emozioni significa entrarvi in contatto, esprimerle e trasformarle mediante l’osservazione consapevole e la graduale disidentificazione.
- La sessualità esprime la forza creativa stessa della vita. Prenderla in esame significa attingere alla fonte primaria del nostro essere nel mondo.
- La mancata comprensione della vera natura della sessualità, la sua repressione, negazione o deliberata mistificazione, sono stati e continuano ad essere tra i maggiori responsabili delle miserie dell’umanità.
- L’immaginario, il mondo dei simboli e degli archetipi interiori, il contatto con forze elementali ed entità spirituali possono essere fonte di profonda comprensione. La fede non è adesione acritica a dei dogmi, ma frutto dell’esperienza interiore di una realtà spirituale.
l'autore:
Pierluigi Lattuada
Nel 1981 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Statale di Milano, nel 1986 si specializza in Psicologia Clinica. Dal 1989 al 1993 è docente di Behavior Studies presso il campus europeo della La Jolla University di San Diego e della Southern University di New Orleans. Contemporaneamente agli studi accademici ha seguito, da un lato una formazione in medicina tradizionale cinese, medicina omeopatica e iridologia, dall’altro un percorso formativo in terapie psicocorporee con particolare attenzione all’approccio umanistico e transpersonale. Dal 1981 il contatto con il Brasile e le pratiche della tradizione sciamanica sudamericana gli hanno consentito di percorrere un cammino personale di trasformazione che lo ha condotto, tra l’altro, ad elaborare con Marlene Silveira, una disciplina psico-spirituale di nuova concezione: la Biotransenergetica. E’ presidente di Om Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale, è direttore della Società Italiana di Biotransenergetica e del relativo training dio formazione per counselor. E’ direttore della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale riconosciuta dal MIUR E' membro del Direttivo della Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia E’ membro dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Già direttore della Clinica Olistica Lifegate di Milano, ha pubblicato 16 libri.













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