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Il Manifesto Transpersonale (2° parte)

12 ottobre 2009 0 Commenti

A proposito dell’universo

parte2 Siamo tutti fratelli e sorelle. L’universo è un flusso interconnesso di eventi percorso dalla coscienza che è un flusso incessante e illimitato. I limiti esistono solo nella mente dell’uomo. Il mondo minerale, vegetale, animale ed umano, i mondi sottili dello spirito esistono uno dentro l’altro ed uno per l’altro.

  • L’universo non è solo quello fisico conosciuto dalla scienza materialista e dai cinque sensi. Esistono diversi universi e diversi tipi di coscienza. Esistono eventi spirituali che trascendono la percezione sensoriale ma che sono altrettanto reali quanto gli eventi fisici misurabili.
  • Quello che vediamo con i sensi e conosciamo con la scienza materialistica non è che un’emanazione, un effetto di energie trascendenti e spirituali.
  • L’Universo non appartiene a nessun individuo in particolare, ma tutto è patrimonio di tutti.
  • Esistono, oltre all’energia fisica che introduciamo nell’organismo con il cibo ed il respiro, altre sorgenti di energia alle quali è possibile attingere. Si pensi alla forza che spinge gli alberi verso l’alto, al fervore della primavera, alla freschezza di una fanciulla in fiore, alla forza della fede o dell’anelito spirituale, all’amore materno, ad una notte nella foresta o ad un alba sull’Himalaya.
  • L’amore è la sorgente della vita che alimenta e sostiene tutti i livelli dell’essere.

A proposito della natura umana

Ciascuno di noi possiede una “natura intima”, essenziale, fondata biologicamente, naturale, innata. Tale natura è “intrinsecamente buona”. Contiene i bisogni fondamentali, le emozioni e le capacità umane fondamentali, le potenzialità, i talenti, gli equilibri fisiologici e temperamentali, l’attrezzatura anatomica e così via.

  • Le aspettative culturali, i condizionamenti, le paure soffocano la nostra “vera natura”.
  • L’esistenza di ogni individuo è un processo di autorealizzazione della propria “vera natura” o essenza spirituale.
  • Il processo di autorealizzazione non si ferma all’utilizzo delle facoltà proprie della ragione ma procede verso qualità più elevate quali: amore, saggezza, umiltà, compassione, fiducia, consapevolezza, pazienza, condivisione, solidarietà, rispetto, ecc..
  • L’individuo non si esaurisce nelle parti fisiche che lo compongono, ma in quanto unità bio-psico-spirituale, presenta una serie di livelli interconnessi che vanno dal fisico all’emotivo, al mentale, allo spirituale.
  • La vita dell’individuo non incomincia con la nascita e non finisce con la morte biologiche, ma rappresenta un momento nella giornata evolutiva della “coscienza universale”.
  • Lo spermatozoo e l’ovulo che mi hanno generato erano vivi prima che io nascessi ed il ricordo di me continuerà ad agire nel mondo anche dopo che sarò morto. Quando comincio? Quando finisco? Stabilirlo è un arbitrio.
  • Mediante l’esperienza interiore l’individuo può gradualmente liberarsi dalla sua storia personale e dai suoi attaccamenti psico-fisici, sviluppare le sue qualità più genuinamente umane e realizzare la sua “vera natura” e ricongiungersi con la dimensione eterna e sacra del mondo spirituale..
  • L’esperienza interiore è come lo scalpello dello scultore che, giorno dopo giorno, modella il marmo grezzo e, togliendo il superfluo, dà forma alla bellezza dell’opera d’arte che stava celata nel blocco di pietra.
  • Il processo creativo è il risultato di un flusso archetipico che accede al campo di coscienza dell’individuo che crea.
  • L’arte è espressione archetipica, senza passato né futuro che si esplica nell’immediatezza dell’atto, nell’autopresentazione di forma e colore. Dove il colore è colore ma scaturisce da un “oltre” che non ha memoria, dove la forma è sempre una forma ma attinge ad un’idea nomade e universale priva di appartenenza ma viva di potere spirituale.
  • L’uomo è una creatura al pari delle altre, è pienamente integrato e al’interno dei meccanismi naturali. La nostra specie, però, gioca un ruolo unico nella natura che va pienamente riconosciuto.

l'autore:

Pierluigi Lattuada

Nel 1981 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Statale di Milano, nel 1986 si specializza in Psicologia Clinica. Dal 1989 al 1993 è docente di Behavior Studies presso il campus europeo della La Jolla University di San Diego e della Southern University di New Orleans. Contemporaneamente agli studi accademici ha seguito, da un lato una formazione in medicina tradizionale cinese, medicina omeopatica e iridologia, dall’altro un percorso formativo in terapie psicocorporee con particolare attenzione all’approccio umanistico e transpersonale. Dal 1981 il contatto con il Brasile e le pratiche della tradizione sciamanica sudamericana gli hanno consentito di percorrere un cammino personale di trasformazione che lo ha condotto, tra l’altro, ad elaborare con Marlene Silveira, una disciplina psico-spirituale di nuova concezione: la Biotransenergetica. E’ presidente di Om Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale, è direttore della Società Italiana di Biotransenergetica e del relativo training dio formazione per counselor. E’ direttore della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale riconosciuta dal MIUR E' membro del Direttivo della Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia E’ membro dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Già direttore della Clinica Olistica Lifegate di Milano, ha pubblicato 16 libri.

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