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Il percorso della creazione

7 ottobre 2009 0 Commenti

castel_toblino1L’idea:
L’opera d’arte nasce da una necessità di comunicazione, da un sentimento che ci coglie in un determinato momento, da una visione nella nostra vita quotidiana, da una passeggiata, da un albero, da un fiore, da un paesaggio, da una persona, da un avvenimento… Le prime spesso sono solo intuizioni e per questo dobbiamo analizzarle per capire il motivo della loro presenza… In questa fase noi pittori siamo assaliti da una pioggia d’immagini, una sorta di sogno ad occhi aperti. Se fossimo musicisti nascerebbe lo stimolo per esprimere tre o quattro note coniugate (Accordo), se fossimo poeti poche parole (Per una poesia), se fossimo coreografi tre passi di danza ecc…

Il messaggio e la ricerca dell’immagine ideale:
E’ la fase dell’approfondimento, del messaggio da indirizzare al pubblico della nostra futura opera d’arte. Gli artisti non esprimono mai nulla per caso, spesso sfruttano il loro lavoro per comunicare con il loro pubblico, per esprimere, per esternare sensazioni e sentimenti.
L’idea iniziale è arricchita e sviluppata, nel ‘500 si diceva “trova la tua storia”,  in altre parole un’immagine è composta da tanti particolari ed in questa fase occorre scoprirli, le capacità creative si esaltano, lo spirito si esprime, è il momento più solenne della creazione.

Siamo pittori di conseguenza la nostra immagine deve rispettare gli elementi tecnici essenziali, dimensioni, prospettive, proporzioni e soprattutto le luci. Le luci nell’attività pittorica sono veramente importanti, un albero visto al tramonto può essere bellissimo, mentre visto a mezzo giorno sicuramente non dà più lo stesso effetto. Per aiutarci occorre scrivere quello che vediamo letteralmente descrivendo l’intera scena. Analizzando i vari particolari otteniamo una sorta d’elenco, una lista di varia natura non sempre d’uso quotidiano che difficilmente troviamo a casa o al lavoro. Ecco che nasce la necessità di ricercare gli elementi della nostra “storia”.

La ricerca del modello:
La scena da realizzare è praticamente definita nella nostra mente, ma non sempre l’immagine che vogliamo realizzare, in natura si presenta esattamente come la vediamo dentro noi stessi. La stessa cosa avviene in teatro quando si deve rappresentare una commedia, si selezionano gli attori, si cercano gli oggetti per attrezzare la scena, si preparano i fondali, si sistemano le luci ecc… In questa epoca tecnologica siamo avvantaggiati poiché i mezzi per il reperimento dei modelli utili alla realizzazione delle opere d’arte sono molteplici. Se nella nostra scena desideriamo inserire alcuni particolari, li cerchiamo dove li possiamo trovare utilizzando qualsiasi mezzo disponibile. Non fossilizziamoci come alcuni miei allievi sulle fotografie, ultimamente proibisco il loro uso, in questo modo li costringo a pensare e ad esprimere idee e sensazioni personali .

Lo studio preparatorio:
In teatro, prima di una rappresentazione, si effettuano le prove, gli attori provano la loro parte, i tecnici preparano al meglio la scena, tutto viene rigorosamente verificato preventivamente per evitare errori successivi. Anche l’artista pittore prima di realizzare l’opera deve effettuare una prova. Il pittore esegue rapidi schizzi a matita, disegni più finiti per verificare gli esiti chiaroscurali provocati dalla luce e soprattutto un disegno d’assieme di tutta l’opera che sarà realizzata. Il disegno d’assieme serve per affrontare preventivamente tutti problemi tecnici della futura opera, si correggono le luci, si sistemano le forme, si tolgono dei particolari inutili e si aggiusta al meglio la scena da realizzare. Le misure e le proporzioni dell’opera d’arte sono riviste in previsione della fase successiva ovvero della realizzazione finale dell’opera pittorica.

La realizzazione dell’opera d’arte:
Finalmente, dopo varie fasi preliminari viene realizzata l’opera pittorica preparando il supporto sulla quale sarà realizzata (Tela, legno o carta). Per prima cosa sulla base dei disegni preparatori viene effettuato un disegno netto della scena da rappresentare. In seguito si procede con le tecniche pittoriche ovvero con la stesura delle varie colorazioni. Dopo vari passaggi, l’opera sarà sempre più perfezionata fino a raggiungere la famosa immagine che l’artista ha pensato di realizzare all’inizio del procedimento artistico.

l'autore:

Carlo Vighi

Carlo Vighi, pittore professionista, ricercatore, insegna pittura e si occupa di recensioni sulla storia dell'arte, da anni si dedica allo studio dell'arte fiamminga e dei suoi segreti che hanno sconvolto l'arte pittorica del rinascimento.

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