Ascolto transpersonale e minori: dal sintomo alla prevenzione nelle fasi di passaggio
L’esperienza fatta nelle scuole, nei servizi per minori e nell’attività clinica privata, mi ha portata alla constatazione che spesso le segnalazioni di disagi e la comparsa di sintomi in età evolutiva, coincidono con l’INIZIO di un NUOVO ciclo e con una FASE DI PASSAGGIO.
Nell’anamnesi spesso la coppia o il genitore che ha chiesto la consultazione dice “da quando ha cominciato la prima…o da quando ha smesso di..” c’è sempre un passaggio che dà la sensazione che qualcosa sia rimasto lì, intrappolato…questo qualcosa viene testimoniato nel presente dal sintomo o dal disagio che ha mosso tutto fino a lì e che ora chiede, con la voce dell’urgenza e della preoccupazione, di essere ASCOLTATO.
Si potrebbe dire che in quel punto dunque sono rimasti intrappolati “pezzi di anima”, emozioni bloccate che esprimendosi nel corpo e attraverso il corpo o con comportamenti considerati inadeguati o comunque insoliti, lasciano tutti interdetti, per primo il minore stesso.
Cerchiamo di uscire dall’ottica lineare, cerchiamo di cambiare paradigma, e di non ragionare solo in termini di mente duale, a caccia dell’evento che ha causato il tutto, in un’ottica di causa-effetto, perchè sarebbe assai limitante.
In un ottica TRANSPERSONALE , sappiamo che il bambino è per eccellenza l’esempio di connessione integrale tra tutti i suoi livelli: fisico, emotivo, energetico, mentale e spirituale …guarda una farfalla e grida con entusiasmo, esprime i suoi bisogni attraverso il corpo e dice ciò che sente, lasciando che le sue parole sgorghino dal cuore e dall’anima…tutti ne siamo stati testimoni…lo potremmo definire naturale, cioè qualcosa che ci richiama alle forze della Natura e quindi Transpersonale.
Qualunque interruzione di questo processo di fluidità e di naturale connessione con l’Universo, lo possiamo chiamare blocco, conflitto, ma non abbiamo bisogno di etichettare il bambino in una diagnosi (bullismo, ipercinesia, disturbi dell’apprendimento, ADHD etc…con il conseguente pericolo della somministrazione di psicofarmaci); l’esigenza di fare diagnosi, di separare e decodificare è frutto del paradigma scientifico occidentale e della mente duale, e può avere effetti molto pericolosi (dal famoso effetto pigmaliaone, alla profezia che si autoadempie, all’abuso iatrogeno delle diagnosi e a tutti gli effetti e le conseguenze dell’uso degli psicofarmaci in età evolutiva, così messi in evidenza dall’osservatorio di giù le mani dai bambini).
In un ottica TRANSPERSONALE, il sintomo non fa pensare ad altro che al bisogno di incontrare (nel senso di conoscere e ascoltare) il blocco, il limite, il problema con un atteggiamento di compassione, rimettendosi in contatto con quelle parti di anima bloccata per riportare l’armonia e la fluidità nel sistema individuo (corpo, mente , anima) e nel sistema famiglia.
Ecco allora che proporre una “prevenzione nelle fasi di passaggio” significa anche riconoscere l’impegno e lo sforzo che la crescita comporta per riadattarsi da una situazione ad un’altra, senza perdere la fluidità, cioè senza perdere la propria naturale capacità di attingere alle Forze, che come in natura sono dentro di noi, e ancor più nel bambino.
In Natura…nel ciclo delle stagioni, nell’alternarsi del giorno e della notte non c’è dualismo ma circolarità.
Questa è l’ottica transpersonale e il bambino, se sappiamo Ascoltarlo è il nostro più grande MAESTRO, anche con i suoi sintomi e disagi che ci danno qualche elemento in più per comprendere il grande mistero della vita.
l'autore:
Cinzia Nardelli
Cinzia Nardelli è psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva; ha inoltre integrato la formazione classica con una ulteriore specializzazione in tecniche psicocorporee e transpersonali. La lunga esperienza clinica e terapeutica nell’ambito del disagio infantile conclamato e il contatto con la sintomatologia e la sofferenza dei minori e delle loro famiglie (vd . Telefono Azzurro, Fondazione Exdodus, servizi psicosociali per minori e famiglie multiproblematiche, interventi clinici in ambito scolastico), ha portato sempre più ad un impegno concreto sul fronte della PREVENZIONE PRECOCE PER L’EVITAMENTO DELLA DIAGNOSI E LA COMPARSA DEL SINTOMO STRUTTURATO IN ETÀ EVOLUTIVA. Negli ultimi anni si è consolidata una linea chiara d’intervento in tale direzione, denominata “l’ascolto transpersonale per la prevenzione e il benessere in età evolutiva”, e sono stati messi punto in particolare 3 progetti innovativi: IL CORPO IN …GIOCO APERITIVI SPECIALI CON FIABE PER GENITORI (incontri periodici e conviviali per genitori e figli sui temi dell’età evolutiva affrontati in chiave transpersonale con l’uso delle fiabe) e ABBRACCIANDO MADRENATURA (vacanze estive psicoeducative residenziali). Responsabile della sede di Genova dell’associazione nazionale OM per la medicina e la psicologia transpersonale, svolge attività di individuali e di gruppo su Genova, Milano e Varese Ligure










molto toccante e di speranza per il futuro
mi piace il blog senza publicita
noi la loro speranza per un futuro più consapevole , loro la nostra speranza per un futuro più consapevole…
ottimo anche per chi non vive nel mondo con i bambini!
comunque siamo o siamo stati tutti bambini1
UMANAMENTE
Book Store
S.O.S. MENTE
Link Amici- RELAZIONI
Link Amici - SALUTE
Link Amici - APPRENDERE
Link Amici - RICCHEZZA
Social Links