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Procedimento d’esecuzione di un paesaggio con medium fiammingo

31 agosto 2009 2 Commenti

mezzana11-definitive-400x315La composizione
Il bel quadro non si qualifica in base alla quantità di dettagli presenti. Evitate di inserire nei primi piani dei soggetti tagliati, alberi con tronchi che affondano ben al disotto del margine inferiore ecc… Ogni dettaglio inserito deve essere presente nella sua interezza. Gli elementi della composizione tagliati sono invece inevitabili negli scorci e nelle vedute per le quali l’equilibrio della composizione si raggiunge con sensibilità anche nel colore. La composizione equilibrata si deve ricercare con alcuni piccoli accorgimenti, attraverso una diligente distribuzione dei vari “pesi” come se dovessimo equilibrare due piatti di una bilancia o come quando i fotografi tramite l’esposimetro cercano di misurare la luce in una scena e di dosarla affinché sia omogeneamente ripartita. Ma vediamo quali sono gli elementi che bisogna distribuire nella composizione per evitare di sbilanciare il tutto. I colori caldi ad esempio pesano di più di quelli freddi e vanno spesso posti in primo piano, poiché tendono ad avvicinare. I colori freddi tendono ad allontanare, ma altrettanto i colori caldi possono allontanare se confezionati con delicatezza e mischiati con il cobalto principe delle tinte fredde. Conseguentemente i colori più carichi e caldi li avremo in primo piano mentre quelli meno carichi in secondo piano ed infine i più delicati o i più freddi verso l’orizzonte dove spesso si confondono con i colori del cielo. I colori contribuiscono alla profondità della composizione in parte correggibile in fase trasparente tramite i relativi colori trasparenti, ma gli stessi colori contribuiscono all’equilibrio della composizione, quando questa è senza rimedio sbilanciata da un lato. Un paesaggio dove ad esempio troviamo nella scena una casa sul lato sinistro ed un prato su quello destro deve essere bilanciato solamente sfruttando il colore che in primo piano sul lato destro dovrà essere particolarmente carico. La composizione di un paesaggio conseguentemente va studiata con calma senza fretta prima di effettuare il dipinto.

La procedura d’esecuzione
• Realizzazione di uno studio preparatorio, della scena, a matita o carboncino su carta tinta.
• Riporto del disegno sul supporto da dipingere solo nelle linee principali, il chiaroscuro va appena accennato.
• Stesura di una velatura di medium sul disegno, per preparare il fondo alla pittura, utilizzare, per quest’operazione, un grosso pennello in modo delicato senza strofinare, oppure spruzzare direttamente il medium senza utilizzare il pennello. Mi raccomando di umettare solo la superficie che s’intende dipingere per quella seduta! Togliere le eccedenze di medium, mediante un fazzoletto di seta usato a tampone.

FASE COPRENTE
• Dipingere il cielo sulla base del disegno eseguito, utilizzando un pennello di setola rotondo numero 12/14/16 usato a tampone, martellare la superficie col pennello delicatamente. Curare il chiaroscuro, ricordo che le nuvole hanno spesso una parte illuminata nel lato superiore, ed una parte in ombra nel lato inferiore. Ricordo inoltre che il cielo si presenta solitamente più scuro nella parte alta del dipinto, e più chiaro verso l’orizzonte.
• Per il cielo usare la seguente mescolanza base da variare in relazione alle stagioni: blu di cobalto + pizzico di giallo di Napoli medio + pizzico nero d’avorio/blu reale + bianco di titanio. Variare le dosi dei componenti per ottenere degli effetti grigi per le parti in ombra.
• Dipingere la zona vicina all’orizzonte (Prati, campi o colline), utilizzando in parte la stessa mescolanza preparata per il cielo nella parte più illuminata vicina all’orizzonte. In questo modo in seguito dipingendo i primi piani in modo deciso otterremo la profondità del quadro. Per staccare la linea dell’orizzonte con i terreni sottostanti è sufficiente modificare la mescolanza del cielo magari aggiungendo un pochino di terra o altro.
• Dipingere la parte del quadro compresa tra la zona dell’orizzonte ed il primo piano, con tinte leggermente più decise mettendo per prima cosa le tinte di fondo con un pennello di medie dimensioni e successivamente rifinire i dettagli con pennelli più piccoli.
• Dipingere la parte più vicina del paesaggio corrispondente al primo piano che solitamente occupa la parte inferiore della tela. In questa zona occorre utilizzare delle tinte decise con un chiaro scuro piuttosto marcato.
• Dipingere infine tutte le parti ricche di particolari che si stagliano sul fondo e per ultimo le chiome degli alberi dei primi piani.
Lasciare riposare il dipinto qualche giorno, possibilmente tenetelo nascosto ai vostri occhi così quando inizierà la seconda fase potrete accorgervi subito dei principali difetti.

FASE TRASPARENTE
• Per prima prendete una patata, tagliate una prima fetta e passate il corpo sul dipinto, poi tagliate una seconda fetta e così via, finché non avete passato la patata su tutta la superficie.
• Lavate delicatamente la superficie passata con la patata con una spugna morbida leggermente imbevuta d’acqua.
• Prendete una cipolla bianca, togliete la buccia più esterna e tagliate una prima fetta, passate la cipolla sul dipinto, quando la cipolla non scorre occorre tagliare un’altra fetta e così via. Questa volta non lavate la superficie, lasciate che il contenuto resinoso della cipolla faccia la sua azione.
• Preparate sulla tavolozza i colori trasparenti senza diluirli troppo nel medium come indicato nella precedente parte descrittiva. I colori buoni per il paesaggio sono: blu di Delft per il cielo, bruno Van Dyck per le parti più scure, verde bosco o vescica per le parti verdi in primo piano, Perilene o Atramento per i verdi più lontani, bruno ossido trasparente e rosso ossido trasparente per scaldare le parti dei primi piani, Stil de grain per i campi di grano.
• Stendere nelle varie parti i colori trasparenti, con pochissimi medium.

PUNTI LUCE E PUNTI COLORE
• I punti luce sono applicati con colore coprente, in genere si utilizza bianco di titanio unito con una tinta qualora il punto non fosse bianco.
• I punti colore non necessariamente sono collocati nella massima luminosità di un corpo, essi sono eseguiti con del colore coprente a volte utilizzato anche puro.
• Se non vi sono ritocchi da fare il quadro è pronto per la firma che solitamente viene eseguita con del rosso di cadmio medio unito con del nero, per ottenere una tinta piuttosto cupa.

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l'autore:

Carlo Vighi

Carlo Vighi, pittore professionista, ricercatore, insegna pittura e si occupa di recensioni sulla storia dell'arte, da anni si dedica allo studio dell'arte fiamminga e dei suoi segreti che hanno sconvolto l'arte pittorica del rinascimento.

2 Commenti »

  • sandokan ha detto:

    Poco commentato! Stupendo me lo godo tutto’il commento mi fa pensare che ci sia poco spazio per pensare a noi stessi ma solo per il piacere degli altri. Finalmente spazio al proprio essere

  • sandokan ha detto:

    Adesso me la godo!!! Oggi poco spazio per noi stessi ; lo spazio alla creativita che da carlo ai suoi alievi e’ magico ,poco solito ma fantastico di più dei migliori film!!!

    dobbiamo piacere agli altri